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La candidatura dei teatri storici delle Marche a patrimonio UNESCO...

martedì 28 gennaio 2025
Comunicati Stampa

COMUNICATO STAMPA del 27 gennaio 2025.
BASE POPOLARE: "La candidatura dei teatri storici delle Marche a patrimonio UNESCO è un'opportunità per ripensare la centralità culturale dei nostri luoghi di aggregazione"
Accolgo con soddisfazione la notizia della candidatura del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Questo progetto, promosso dalla Regione Marche in collaborazione con Emilia-Romagna e Umbria, rappresenta un importante riconoscimento per il valore storico, culturale e architettonico dei nostri teatri. La candidatura è un passo significativo per creare consapevolezza sull'importanza che i teatri storici ricoprono non solo come luoghi di memoria, ma anche come centri pulsanti dello sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità locali. L'idea di salvaguardare e valorizzare questi spazi deve però accompagnarsi a una riflessione profonda sulla loro funzione: i teatri, per loro natura, sono luoghi vivi, capaci di accogliere e stimolare la produzione e la condivisione di esperienze artistiche.
Osservando la collocazione dei teatri storici nelle nostre città, emerge chiaramente la loro centralità: spesso sorgono accanto alla piazza principale, alla chiesa e al municipio, rappresentando uno dei tre pilastri attorno ai quali ruotava la vita civica. Una centralità che, con il tempo, si è in parte smarrita e che oggi va recuperata per consentire al nostro sistema teatrale di esprimere appieno il suo potenziale. Qual è il vero potenziale di un teatro? È quello di produrre e programmare spettacolo dal vivo, alimentando una rete culturale che non si limiti ai quattordici teatri inseriti nella fase finale del progetto UNESCO, ma che abbracci l'intero sistema dei teatri storici delle Marche. Per questo, è necessario adottare una visione che non si limiti alla conservazione, ma che punti a un reale sviluppo culturale, capace di rispondere alle nuove esigenze delle nostre comunità. Viviamo in una società caratterizzata da una crescente tendenza all'isolamento, ma allo stesso tempo è evidente il bisogno di spazi di condivisione reale. I teatri, con la loro storia e il loro valore simbolico, possono rispondere a questa necessità, diventando luoghi di incontro, dialogo e partecipazione.
Noi di BASE POPOLARE crediamo fermamente che il riconoscimento UNESCO debba essere il punto di partenza per un progetto più ampio, che valorizzi il sistema teatrale come motore di crescita culturale, turistica, economica e sociale. Stiamo lavorando a una proposta programmatica che, grazie alle competenze specifiche e alla rete di relazioni che abbiamo sviluppato nel settore, possa finalmente mettere in luce l'unicità del nostro patrimonio teatrale.Il teatro crea lavoro, genera turismo, favorisce il benessere. Si tratta di un potenziale che deve essere programmato e sviluppato in collaborazione con le amministrazioni comunali, gli enti territoriali, le professionalità locali e i soggetti culturali, AMAT e Marche Teatro in primis, adottando un approccio multidisciplinare che tenga conto delle peculiarità di ogni singolo contesto. Solo così potremo dare un significato autentico e duraturo al nostro essere la "Regione dei Teatri" trasformando un’etichetta in un motore di innovazione e sviluppo per le nostre comunità.

Paola Giorgi
BASE POPOLARE
Vicecoordinatrice Regionale Marche – Componente Direzione Nazionale